Appartamento zona Piazza Garibaldi Alessandria

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Vendita 230.000,00€ - Appartamento
100 2 Camere da letto 2 Bagni
 
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Appartamento zona Piazza Garibaldi Alessandria Appartamento in zona centralissima al P. 4° c.a. completamente ed ottimamente ristrutturato composto da: ingresso su salone con cucina living, due camere da letto, due bagni, ripostiglio, due balconi. Cantina. Possibilità box auto

La città di Alessandria si fondò in un primo momento dall’unione demica di Gamondium (Gamondio), Marenghum (Marengo) e Bergolium (Bergoglio). Questo si evince nel testo dei reclami contro Cremona del 1184 dell’imperatore Federico ove indica i promotori ed autori della fondazione della nuova città: “de tribus locis, Gamunde vicelicet et Meringin et Burgul“. Non è descritto il nome del luogo dell’incontro, anche se pare già indicato con una certa precisione nella specificazione del sito sul Tanaro dove il trasferimento fu più breve: Bergoglio. Ai tre luoghi citati si aggiunsero in seguito Robertum (Rovereto), Solerium (Solero), Forum (Villa del Foro), Vuilljie (Oviglio) e Quargetum economicamente, dalla “Superba” e dai comuni della Lega Lombarda in contrasto con il marchesato del Monferrato principale alleato di Federico Barbarossa La data ufficiale di fondazione di Alessandria è il 3 maggio 1168 anche se in quel momento ha già raggiunto una configurazione topografica, urbanistica ed amministrativa definita. Il nome “Alessandria”, confermato in seguito, sarà assunto in onore di Papa Alessandro III ampio sostenitore delle azioni della Lega Lombarda contro il Sacro Romano Impero e che aveva scomunicato Federico Barbarossa Il 29 ottobre 1174 Alessandria subì un attacco delle forze imperiali che avevano già espugnato nei mesi precedenti Susa ed Astie che però rimasero bloccate di fronte al fossato che circondava la città cominciò così un lungo assedio che terminò il 12 aprile 1175, Venerdi santo, con la resa degli uomini del Barbarossa. Nel 1183 dopo la Pace e su ordine dell’Impero, la città assunse il nome di Cesarea, mantenendolo però per un breve periodo. Nel 1198 divenne Libero Comune.Nel Medioevo Alessandria per oltre due secoli mantenne la condizione di libero comune entrando in conflitto con le vicine Casale, che era ancora parte del Marchesato del Monferrato con Asti e con Pavia, le quali temevano una sua possibile espansione. La città, conosciuta allora con il nome di Alessandria della palude, passò in seguito sotto la protezione dei Visconti e successivamente sotto il Ducato di Milano. Fu probabilmente sul principio del XIII Secolo che si stabilirono nella città gli ebrei, dove vi fondarono con l’andare del tempo una sinagogaSettecento e Periodo NapoleonicoNel 1707 fu conquistata dal Principe Eugenio, finendo così, dopo il trattato di Utrechet del 1713, nelle mani dei Savoia. Alla fine del Settecento l’intero Piemonte fu colpito dalle battaglie conseguenti alle mire espansionistiche di Napoleone Bonaparte e se già dopo l’armistizio di Cherasco l’influenza dell’imperatore corso era tangibile, nel 1802, dopo la battaglia di Marengo (vinta dalle truppe napoleoniche), Alessandria fu ufficialmente annessa alla Francia assieme a tutta la regione, diventando capoluogo del Dipartimento di Marengo Successivamente, nel 1814, la città venne conquistata dagli austriaci e il 30 maggio di quello stesso anno, dopo il trattato di Parigi rientrò a far parte del Regno di Sardegna in quanto restituita ai Savoia.Medagliere del Magg.decorato alla Battaglia di S. Martino del 1859 Il 10 marzo 1821 l’insurrezione partì da Alessandria. La città per la sua importanza strategica, era il perno intorno a cui dovevano ruotare le operazioni della congiura ed è lì che i patrioti iniziarono a convergere da ogni parte. La scintilla partì proprio dai dragoni del re sabaudo. Promotore del moto costituzionale, Giacomo Garelli, un ex ufficiale dell’esercito napoleonico. Il comandante Isidoro Palma comandante della Brigata Genova, occupò la cittadella nella notte tra il 9 e il 10 marzo con Dragoni del Re, insieme alla Brigata Genova e a un gruppo di volontari armati; il capitano delle porte fu costretto a consegnare le chiavi e venne arrestato il comandante. Guglielmo Ansaldi, comandante in seconda della Brigata Genova, proclamava la liberale Costituzione di Spagna, e sul pennone si innalzò la bandiera tricolore. All’alba del giorno seguente le artiglierie annunciarono la vittoria della libertà: la bandiera tricolore sventolava sulle torri del forte e si creò un comitato governativo provvisorio.È l’episodio che Giosuè Carducci descrive nei versi di Piemonte, in Rime e Ritmi: «Innanzi a tutti, o nobile Piemonte, quei che a Sfacteria dorme e in Alessandria diè a l’aure primo il tricolore, Santorre di Santarosa»Durante il Risorgimento, Alessandria fu un importante centro liberale. Nell’ottobre 1859 fu scelta come capoluogo di provincia di una delle prime quattro province piemontesi, per una fetta di territorio che comprendeva anche l’astigiano. Il 25 luglio 1899 diventò la prima città italiana capoluogo di provincia ad essere governata da una Giunta a maggioranza socialista: quel giorno venne infatti eletto sindaco della città l’orologiaio Paolo Sacco.XX secolo La nascita delle ferrovie e l’incremento dei commerci dell’Italia settentrionale alla fine dell’Ottocento, trasformarono Alessandria in uno dei punti nevralgici per il mercato italiano. Per la sua posizione, al centro dei collegamenti tra Torino, Milano e Genova, in questo periodo la città conobbe un grande incremento demografico. Sotto il fascismo Alessandria mantenne la sua importanza; negli anni trenta furono eretti importanti edifici pubblici e opere architettoniche, come il Dispensario Antitubercolare, progettato da Ignazio Gardella e il Palazzo delle Poste e dei Telegrafi, progettato dall’architetto Franco Petrucci e decorato dai mosaici di Gino Severini

Agente Alessandria

  • Ufficio : 0131264623


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